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Monte Amiata
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Il mwegMonte Amiata è un mwewgruppo montuoso di origine mwfavulcanica dell'mwfqItalia centrale, situato nell'mwfgAntiappennino toscano, compreso tra la mwfwprovincia di Grosseto e quella di mwgaSiena.
Contents
• Geologia
• Storia
• Economia
• Panorama
• Note
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Geologia
Il Monte Amiata è un mwhavulcano mwhqPleistocenico che si imposta, spazialmente e temporalmente, a cavallo tra la Provincia Magmatica Toscana (PMT) e quella Romana (PMR) entrambe caratterizzate da una differente natura composizionale alla sorgente mantellica.cite-ref-1[1]
Il vulcano Monte Amiata è stato attivo per un breve intervallo di tempo durante il tardo Pleistocene, tra mwiw305 000 e mwja231 000 anni fa,cite-ref-laurenzi-et-alii-2015-2-0[2] contemporaneamente al periodo di attività del vulcanismo Romano.cite-ref-3[3] La collocazione a circa mwlq60 km nord-est dai vulcani di mwlgBolsena e mwlwLatera (distretto dei Vulsini), rappresenta il prolungamento settentrionale della catena Pleistocenica dei vulcani Romani.cite-ref-4[4] L'eruzione del vulcano è avvenuta attraverso una fessura orientata SSW-NNE, al di sopra di un già presente rilievo montuoso, dando vita all'attuale edificio vulcanico del Monte Amiata il quale è stato caratterizzato dalla messa in posto di piccole colate di lava e estrusioni di domi.
La successione vulcanica del Monte Amiata è dominata da mwnqlave viscose con alto contenuto in mwngsilicio e ricche in mwnwsanidino, impilate a formare dei domi.cite-ref-5[5]cite-ref-ferrari-et-alii-1996-6-0[6] Le successioni magmatiche sono state suddivise, per convenzione, sulla base della loro natura geochimica e petrografica.
Il primo episodio di messa in posto, il mwqqBasal Trachydacitic Complex (BTC),cite-ref-marroni-et-alii-2015a-7-0[7] è stato estruso intorno i mwrg305 ka.cite-ref-laurenzi-et-alii-2015-2-1[2]cite-ref-8[8] Questa Formazione è stata generata dall'impilamento di lingue di lava reomorfiche molto probabilmente dovute al collasso di un iniziale duomo, costituito da un crystal-mush (quando il contenuto dei cristalli nel magma è tra il 50-70%).cite-ref-conticelli-et-alii-2015a-9-0[9] Queste colate di lava sono caratterizzate dalla presenza di bande di flusso caotiche e di taglio, mostrando cristalli fratturati allineati che vanno ad indicare un allineamento dovuto alla deformazione duttili e rimobilitazione del duomo durante il lento collasso gravitativo. In passato si pensava che questa Formazione fosse stata generata da un evento eruttivo di tipo esplosivo con la generazione di flussi piroclastici, questa ipotesi è stata screditata data l'assenza di quelle che vengono definite come shard-glass (fiamme) osservate in petrografia. La composizione chimica delle rocce del BTC mostra una certa omogeneità così come le caratteristiche petrografiche è può essere collocata nel campo composizionale delle trachiti/trachidaciti.cite-ref-ferrari-et-alii-1996-6-1[6]cite-ref-conticelli-et-alii-2015a-9-1[9]
Il secondo episodio ha messo in posto i principali corpi domiformi attualmente presenti che vanno a formare le principali vette del Monte Amiata. Questo evento è stato definito mwxaDome and massive Lava flow Complex (DLC),cite-ref-ferrari-et-alii-1996-6-2[6] messo in posto contemporaneamente al collasso del duomo BTC. Il DLC è formato dai duomi di Trauzzolo, Pinzi, Biello & Pescina, Bellaria, Montagnola e Pianello & Cantore.cite-ref-marroni-et-alii-2015a-7-1[7] Le rocce possono essere classificate in un intervallo composizionale che va da trachidaciti a olivin-latiti. Sono di interesse petrologico e petrografico la presenza di megacristalli di sanidinocite-ref-10[10] ed enclave mafici arrotondati.cite-ref-ferrari-et-alii-1996-6-3[6]cite-ref-conticelli-et-alii-2015a-9-2[9]
L'ultimo episodio eruttivo ha messo in posto delle piccole colate di lava, sopra il duomo La Vetta, definite con il nome di mwcgOlivin-Latite Final lavas (OLF),cite-ref-ferrari-et-alii-1996-6-4[6] datate a circa mwdw231 ka.cite-ref-laurenzi-et-alii-2015-2-2[2] La natura composizionale è già definita dal nome stesso di questa unità, la caratteristica principale risiede nella presenza di enclave mafici arrotondati dalla dimensione anche di qualche metro.
In conclusione, la natura geologica e magmatologica del vulcano Monte Amiata è complessa ed eterogenea in quanto avviene l'interazione di due tipi di magmi con una differente natura composizionale e genetica alla sorgente che dà vita a questo vulcano dallo stile eruttivo poco energetico. Inoltre, ci sono ancora diversi dubbi riguardo alla storia di intrusione di questi magmi nella crosta litosferica, si pensa infatti che la presenza di un grosso plutone magmatico in raffreddamento alla profondità di mwfq7-8 km sia la causa da attribuire all'elevato flusso di calore del campo geotermico amiatino.
Geografia
Geografia fisica
Il monte Amiata è collocato nella mwgqToscana meridionale, dove svetta sulle valli circostanti, tra cui vanno citate la mwggVal d'Orcia, la mwgwValle dell'Ombrone, le mwhacolline dell'Albegna e del Fiora e la vallata del mwhqLago di Bolsena. Il massiccio montuoso, oltre all'omonima vetta che raggiunge i 1738 metri sul livello del mare, include anche una serie di cime, in continuità l'una con l'altra. Sul versante mwhggrossetano spiccano i rilievi di mwhwPoggio Trauzzolo (mwia1200 m), mwiqMonte Labbro (mwig1193 m), mwiwMonte Civitella (mwja1107 m), mwjqMonte Buceto (mwjg1152 m), mwjwMonte Aquilaia (mwka1104 m) e mwkqmonte Calvo (930 metri); sul versante mwkgsenese ritroviamo, tra le vette più alte, Poggio Zoccolino (mwla1035 m), Poggio Le Perazzette (922 metri) e Poggio Roccone (913 metri).
È un antico mwmavulcano, ormai spento, con presenze di rocce e di laghetti di origine vulcanica. Vi si trovano, inoltre, le sorgenti dei fiumi mwmqFiora, Vivo, mwmwAlbegna e mwnaPaglia. Le sorgenti, che sgorgano in notevole quantità laddove finiscono le rocce trachitiche e inizia il basamento calcare-argilloso, costituiscono una imponente ricchezza idrica che caratterizza da sempre questo rilievo vulcanico. Le origini vulcaniche del massiccio montuoso hanno mantenuto l'attività sismica nella zona.
Tra i vari eventi verificatisi, c'è da segnalare il mwngterremoto del 3 novembre mwnw1948 che ebbe come mwoaepicentro l'area montana a cavallo delle province di Grosseto e Siena, raggiungendo la magnitudo 5,03 della mwoqscala Richter e il VI-VII grado della mwogscala Mercalli. Altri eventi sismici che hanno interessato l'area amiatina hanno avuto invece come epicentri le località di mwowArcidosso, mwpaSanta Fiora, mwpqAbbadia San Salvatore e mwpgPiancastagnaiocite-ref-11[11].
Nel territorio amiatino vi sono inoltre situate numerose aree protette: la riserve naturali del mwraMonte Labbro, di mwrqPescinello, del mwrgBosco dei Rocconi, di mwrwPoggio all'Olmo, della mwsaSantissima Trinità, del mwsqMonte Penna ed inoltre un importante mwsgparco faunistico.
Geografia antropica
| Comune | Provincia |
|---|---|
| Abbadia San Salvatore | Siena |
| Arcidosso | Grosseto |
| Castell'Azzara | Grosseto |
| Castel del Piano | Grosseto |
| Castiglione d'Orcia | Siena |
| Piancastagnaio | Siena |
| Santa Fiora | Grosseto |
| Seggiano | Grosseto |
L'area del Monte Amiata è poco densamente abitata, formata perlopiù da piccoli centri disposti lungo le valli del monte, sia nel versante grossetano che in quello senese, soprattutto nelle aree situate ad ovest e ad est della vetta, dove sono situati i centri principali. L'area compresa dai comuni di mw9wAbbadia San Salvatore, mw-aArcidosso, mw-qCastell'Azzara, mw-gCastel del Piano, mw-wCastiglione d'Orcia, mw-aPiancastagnaio, mw-qSanta Fiora e mw-gSeggiano conta una popolazione complessiva di mw-w25 453 abitanti, mentre se vengono considerati anche quei comuni situati più a valle che però fanno parte dell'Unione dei Comuni del Monte Amiata, sia sul versante grossetano (mwaqaCinigiano, mwaqeRoccalbegna, mwaqiSemproniano), sia sul versante senese (mwaqmRadicofani, mwaqqSan Quirico d'Orcia), si raggiunge una popolazione di 32. 167 abitanticite-ref-12[12].
I centri più abitati sono quelli di mwaqoAbbadia San Salvatore (mwaqs6 275 abitanti), sul versante senese e capoluogo dell'Unione dei Comuni Amiata Val d'Orcia, e di mwaqwCastel del Piano (mwaq04 700 abitanti) per il versante grossetano, anche se il Centro Amministrativo principale è quello di mwaq4Arcidosso (mwaq84 460 abitanti), capoluogo dell'Unione dei Comuni Amiata Grossetano.
Origini del nome
L'origine del mwarytoponimo mwarcAmiata è stata da alcuni individuata nel mwarglatino mwarkad meata, ossia «alle sorgenti»cite-ref-13[13]. Altre ipotesi sull'etimo del toponimo Amiata sono state rappresentate in una rivista storico-culturale localecite-ref-14[14], ove si indica una derivazione da mwasiMons Tuniatus-Montuniata, con riferimento a mwasmTinia, la massima divinità mwasqetrusca. Un'altra interpretazione, ormai desueta ma pur sempre affascinante, vuole fare risalire il toponimo del massiccio montuoso alla versione in mwasulingua alto-tedesca antica della parola mwasyheimat, mwascheimôti («casa», «piccola patria» o «luogo natio»), eredità del dominio mwasglongobardo.
Storia
È attestata la presenza umana sull'Amiata fin dalla preistoria. La più antica testimonianza artistica è un graffito raffigurante un arciere. L'"mwas0arciere", da cui prende il nome la grotta in cui è situato, si trova nel comune di Abbadia San Salvatore ad un'altitudine di mwas41050 m. s.l.m.. La sua datazione è difficile da precisare ma si ipotizza che risalga all'età del bronzo. Per gli etruschi l'Amiata era la terra sacra, dove dimorava la loro divinità più importante: mwas8Tinia (Giove per i romani).
Da ricordare l'avventura mistica e rivoluzionaria di mwateDavide Lazzaretti, il profeta dell'Amiata, che si immolò nel mwati1878 per il riscatto religioso e sociale della propria gente, avversando le ingiustizie del mondo e il declino del clero romanocite-ref-15[15]. David Lazzaretti, arcidossino, fondò un vero e proprio movimento religioso, il mwatcGiurisdavidismo, che conta ancora oggi un limitato gruppo di adepti.
Nel mwatk1897 sorse sull'Amiata, ad Abbadia San Salvatore, una delle più importanti miniere di mwatomercurio del mondo (seconda per ricchezza solamente a quella di mwatsAlmaden in Spagna). L'attività di estrazione e trasformazione del mwatwcinabro (da cui si ricava il mwat0mercurio), contribuì enormemente allo sviluppo industriale ed economico di Abbadia San Salvatore, apportando ricadute positive anche negli altri paesi Amiatini. La miniera fu chiusa intorno alla metà degli anni settanta. Del passato minerario dell'Amiata, rimangono oggi due musei, ad Abbadia San Salvatore e a Santa Fiora.
Monumenti e luoghi d'interesse
Reperti storici e artistici sono tutt'oggi registrabili nei centri abitati dell'Amiata. Presenze come quelle riferibili all'arte figurativa del trecento senese, e architetture monumentali come i castelli del lontano medioevo (mwaugArcidosso, mwaukMontelaterone, mwauoPiancastagnaio), le abbazie romanico-longobarde (mwausAbbadia San Salvatore, mwauwAbbazia di Sant'Antimo), la mwau0Villa Sforzesca di Castell'Azzara, il palazzo Bourbon del Monte a Piancastagnaio, le chiese rinascimentali e barocche di Castel del Piano, le ceramiche mwau4robbiane e il parco Peschiera a Santa Fiora, stanno a testimoniare l'incrociarsi di civiltà e culture che hanno interessato o comunque lambito il territorio dell'Amiata, inserito nella sorprendente storia della Toscana meridionale, posta al confine della mwau8Tuscia e dello mwavaStato Pontificio.
Negli anni novanta, l'artista contemporaneo mwaviDaniel Spoerri, esponente del mwavmNouveau Réalisme, diede vita nel comune di Seggiano al mwavqGiardino di Daniel Spoerri dove sono esposte molte sue opere e di altri artisti.
Croce monumentale
La costruzione della mwavkcroce del Monte Amiata fu decisa al termine del XIX secolo in seguito alle indicazioni di mwavoPapa Leone XIII che, al fine di festeggiare l'anno santo del 1900, suggerì di innalzare sulle cime di varie montagne sparse per l'Italia un totale di 20 croci che celebrassero la Redenzione, una per ogni secolo trascorso compreso il XX che ormai stava per vedere la luce. Tale croce fu la nona realizzata in ordine di tempo (1910). Il progetto fu commissionato all'architetto Zalaffi di mwavsSiena.
La croce fu prima montata a mwav0Siena e apparve subito "slanciata armoniosa e bella" rispettando lo stile belle epoque con vari stili di stile fiorito in ferro battuto, alta 22 metri, e poggiata su una base di 8x8 metri. Poi fu smontata e trasportata con muli da mwav4Siena alla vetta dell'Amiata per circa 70mwav8 km. L'opera incontrò non poche difficoltà soprattutto di carattere economico ma grazie al contributo di generosi benefattori si riuscì a portare a termine la realizzazione. Le spese totali furono di mwawa30000 L.. Altre difficoltà furono quelle del trasporto di centinaia di quintali di ferro da mwaweAbbadia San Salvatore fino alla vetta. Anche queste furono superate dalla tenacia degli abitanti del paese che fecero a gara ogni giorno dopo il turno di lavoro a portare a spalla un pezzo di ferro fino alla vetta. Una volta trasportata iniziò il montaggio che durò tutta l'estate; le parti metalliche furono saldate ed imbullonati. L'8 settembre 1910 fu fissata la cerimonia di inaugurazione con una folla di gente giunta da tutti i paesi della montagna. Sotto le arcate in ferro fu allestito un altare per la celebrazione, con la consacrazione officiata dal vescovo mwawiMichele Cardella. Nel 1944 i tedeschi in ritirata abbatterono con le mine la croce e i paesani di Abbadia la rielevarono in poco tempo con l'apporto della società Monte Amiata guidata dal direttore dot. Bonato.
Nei primi anni del 2000 fino al 2010 vennero fatti congiuntamente dalla ex comunità montana, dal comune di Abbadia, dalla società Macchia Faggeta, e dal parco museo miniere dell'Amiata i restauri della struttura in ferro e la sistemazione del piazzale sottostante e del piazzale panoramico utilizzando una pavimentazione in roccia trachitica del vulcano. Nel 2010, per i festeggiamenti del centenario, i lavori vennero terminati e la croce fu illuminata.
Economia
Per quanto riguarda l'agricoltura va considerato che la parte meno elevata del territorio amiatino è caratterizzata dalla presenza di oliveti e vigneti, con relativa produzione di olio pregiatissimo (ricordiamo l'olivastra di Seggiano) e di vino. Alcuni dei prodotti locali si stanno imponendo anche nei mercati esteri, con particolare riferimento al mwawcMontecucco e all'mwawgOrcia, entrambi mwawkDOC, il primo dal 1998. Nella parte più alta invece si possono trovare vari prodotti del sottobosco e non solo, che sono stati per decenni il cibo delle popolazioni amiatine. In particolare, la castagna, che ha già ottenuto la denominazione mwawoDOP, prevalentemente raccolta nella zona di Castel del Piano, Arcidosso e Santa Fiora, e il fungo, che sta acquisendo il marchio mwawsIGP, raccolto in tutte le zone dell'Amiata, ma in particolare nella zona di mwawwBagnolo (Santa Fiora), mwaw0Saragiolo (Piancastagnaio), mwaw4Selvena (Castell'Azzara) e Abbadia San Salvatore. Molte sono le sagre e le feste che in tutto l'arco dell'anno e su tutto il territorio contribuiscono a promuovere questi prodotti.
L'Amiata è ricchissimo di acque, tutte captate e gestite dall'mwaxaAcquedotto del Fiora che le trasporta e distribuisce nell'intera Toscana meridionale e nella parte settentrionale del Lazio. Va segnalata anche la produzione di energia elettrica da parte di Enel, che utilizza le emissioni di vapore geotermico (soprattutto nella zona di Piancastagnaio e mwaxeBagnore), proveniente dalle profondità del sottosuolo interessato ancora da fenomeni paravulcanici.
I fluidi geotermici hanno dato vita anche a progetti di riscaldamento che riguardano sia aziende che privati, tramite società energetiche costituite all'uopo.
Nella stagione invernale si praticano gli mwaxqsport invernali, essendo stato allestito negli anni un complesso sciistico con piste ed impianti di risalita dislocati nei punti cardine della montagna: la vetta, il mwaxuPrato delle Macinaie, il Prato della Contessa, il Rifugio Cantore e il Pian della Marsiliana. La stazione sciistica ha uno sviluppo totale di 12mwaxy km per quanto concerne lo sci alpino mentre si hanno a disposizione alcuni chilometri per le pratiche dello sci nordicocite-ref-16[16]. Particolarmente emozionante può risultare l'esperienza dello sci notturno a volte allestito sulla pista attrezzata mwaxsDedo-Crocicchio. Molto interessante è sicuramente l'area protetta creata sul versante grossetano all'interno del territorio comunale di Arcidosso, destinata al ripopolamento del lupo appenninico.
L'industria interessa principalmente i settori del mobile, della meccanica di precisione e dei prodotti in pelle lavorati per terzi.
Gli enti pubblici hanno una strutturazione piuttosto significativa, in particolare quelli legati alla sanità.
Infrastrutture e trasporti
L'Amiata è facilmente raggiungibile da mwayaGrosseto e da mwayeSiena, mediante un sistema stradale agevole di strade provinciali. Il versante est si raggiunge dai caselli autostradali di mwayiChiusi-mwaymChianciano e mwayqOrvieto, quello ovest si raggiunge distaccandosi dalla mwayuGrosseto-Siena in località mwayyPaganico.
Visto il crescere di importanza e di intensità del traffico è stata ampliata la Strada Statale 323 Tratto mwaygArcidosso - Aiole che porta verso mwaykSanta Fiora e il Versante Senese.
Inoltre è presente una mwaysfermata omonima sulla mwaywferrovia turistica della mway0Val d'Orcia, servita occasionalmente dai treni turistici offerti da mway4FTI - Ferrovie Turistiche Italiane in collaborazione con mway8Fondazione FS Italiane.
Panorama
La peculiarità della morfologia vulcanica, essendo l'Amiata un rilievo isolato, permette al visitatore, in condizioni ambientali favorevoli (soprattutto nelle giornate invernali), di spaziare con lo sguardo per centinaia di chilometri. Con cielo terso e ventoso si può osservare la quasi totalità degli Appennini settentrionali e centrali: il Massiccio del mwaziGran Sasso (Abruzzo), poi da Sud verso Nord, il mwazmmonte Terminillo (Lazio), i mwazqmonti Sibillini (Marche/Umbria), il Massiccio del mwazumonte Catria (mwazyAppennino umbro-marchigiano), il mwazcmonte Falterona dell'mwazgAppennino Tosco-Romagnolo, il mwazkmonte Cimone dell'mwazoAppennino tosco-emiliano, l'Alto Appennino parmense e parte dell'mwazsAppennino ligure. Inoltre si scorgono le città di Grosseto, Siena, mwazwArezzo, mwaz0Viterbo e in condizioni meteorologiche notturne particolari è visibile il bagliore di mwaz4Roma. Ottimamente visibili sono anche il mwaz8Lago Trasimeno e quello di Bolsena. Verso ovest, in direzione del mwaaamar Tirreno è visibile buona parte dell'mwaaeArcipelago toscano con l'mwaaiisola d'Elba, il mwaammonte Argentario, la mwaaqCorsica ed addirittura sulla costa verso sud le ciminiere della centrale elettrica A. Volta di mwaauMontalto di Castro (VT) e verso nord sempre sulla costa le ciminiere della centrale elettrica di Tor del Sale di mwaayPiombino (LI). Si tratta anche dell'unico punto dell'Italia continentale in visibilità dalla mwaacSardegna, dalle cime più alte del mwaagMonte Limbara, Punta Sa Berritta e Punta Balistreri cite-ref-17[17]cite-ref-18[18].
Note
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cite-note-1616. ↑ Umberto Rambelli, "Il comprensorio del monte Amiata", Quaderni dell'Amministrazione Provinciale di Grosseto, 1969
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• mwahuParco Nazionale Museo delle Miniere dell'Amiata, su parcoamiata.it.
• mwahcInterviste Video ai Minatori del Monte Amiata, su archiviovideodistoriaorale.it. URL consultato il 19 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2011).
• mwahkIl sito geografico-informativo sul territorio del monte Amiata, su webamiata.it.
• mwahsMonte Amiata | Vicinanza In Inglese
• mwah0Monte Amiata, su monte-amiata.com.
• mwah8Stazione sciistica Monte Amiata, su amiataneve.it.
• mwaieMuseo delle Miniere del Monte Amiata, su minieredimercurio.it.